Contro il macellamento della forza lavoro
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CONTRO IL MACELLAMENTO DELLA FORZA-LAVORO
GIOVANILE ADULTA ULTRASESSANTENNE
NEI LUOGHI DI LAVORO E SULLE STRADE (IN ITINERE)
1) Costituire in ogni luogo di lavoro e ambiente i comitati ispettivi operai, col compito di verificare le condizioni
di lavoro, il rischio e la pericolosità dell’ambiente; col potere di bloccare l’attività fino all’eliminazione
della fonte di pericolo.
2) Risarcimento rapido ed effettivo alle vittime e ai lesionati nonché ai loro familiari.
3) Creare in ogni quartiere popolare i comitati di difesa operaia con il compito di verificare le condizioni
di lavoro nelle piccole imprese del territorio; nonché l’applicazione del contratto di categoria.
4) Per salvaguardare la salute operaia e imporre un alt alla senilizzazione crescente della forza-lavoro,
esigere che l’età pensionabile sia fissata a 55 per le donne e a 57 per gli uomini sulla base di 30 anni di
contributi; nonché a 50 anni per lavori usuranti e non più di 25 anni di contributi.
5) Per contrastare l’impoverimento generale organizzare un fronte operaio per rivendicare l’aumento
del salario base almeno a 2.500 euro mensili intassabili fino alla quota del salario minimo garantito.
6) Esigere il salario minimo garantito di € 2.000 mensili intassabili, come assegno minimo per i pensionati,
per tutte le false partite iva e i falsi lavoratori autonomi; e tutti i lavoratori/ci a secco.
7) Infine, data l’alta produttività del lavoro, esigere la settimana lavorativa di 33 ore in 5 giorni nella prospettiva
di arrivare a 30 ore, con l’abolizione dello straordinario e l’introduzione di una pausa di 15 minuti
ogni ora di lavoro per tutti i lavori logoranti.
Il referendum sulla giustizia del 22-23 marzo
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Il referendum sulla giustizia del 22-23 marzo è un imbroglio!
Il governo finge di volere un giudice più celere ed efficiente;
mentre mira a soggiogare la magistratura e a calpestare la martellata costituzione.
Respingere il SÌ; non fermarsi al NO!
Insorgere contro il regime autoritario, razzista, militarista, affamatore.
Potere ai proletari
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Lotta di classe contro la violenza del governo sicuritario
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Sviluppare sistematicamente la lotta di classe contro la violenza feroce del governo sicuritario
L’imponente manifestazione di solidarietà a sostegno della manifestazione di Askatasuna
L’impiego della forza nelle manifestazioni
L’insolenza della “sinistra” democratica.
La seconda guerra americana-israeliana all'Iran
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A FIANCO DEI PROLETARI, DEI GIOVANI E DELLE DONNE RIBELLI DELL’IRAN
CONTRO LA GUERRA REAZIONARIA DEGLI IMPERIALISTI E DEI BOIA ISLAMO-CAPITALISTI
8 MARZO 2026 - Guerra sociale contro il governo Meloni
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GUERRA SOCIALE CONTRO IL GOVERNO MELONI
IL PIÙ REPRESSIVO E ANTIFEMMINILE DAL DOPOGUERRA
COSTRUIRE IL PARTITO RIVOLUZIONARIO
PER RIBALTARE IL SISTEMA CAPITALISTICO IN PIENA CRISI
SCARROZZATO NELL’ECONOMIA DI GUERRA
PER UNA REALE LIBERAZIONE FEMMINILE
E UNA SOCIETÀ DI LIBERI ED EGUALI
Tre anni fa la strage di Cutro
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Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 si incagliava e naufragava un caicco proveniente dal porto di Çesme (Turchia) che trasportava 180 migranti a 100 metri dalla costa , in località Steccato di Cutro, lasciati senza soccorso nonostante fosse nota alle autorità competenti la presenza e la condizione di difficoltà e pericolo dell’imbarcazione.
Solo 80 i sopravvissuti dopo i soccorsi tardivi a naufragio avvenuto.
UNA ORRIBILE STRAGE IN MARE PER IL MANCATO SOCCORSO DA PARTE DELLO STATO.
Il 30 gennaio 2026, è iniziato il processo che vede 6 ufficiali (4 della Guardia di Finanza e 2 della Guardia Costiera) accusati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimi.
Noi ricordiamo il tragico avvenimento ripubblicando il 4° punto della risoluzione politica del nostro 52° Congresso (2-3/3/2024) ad esso dedicato. (Per aprire l'opuscolo cliccare sulla figura).
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