VolVenezuela 10 01 2026

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Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio gli Stati Uniti hanno catturato il presidente del Venezuela Nicolas Maduro e la moglie, dopo averli accusati di essere dei “narcotrafficanti”. L’aggressione, rivendicata dal Presidente Trump come un atto di polizia giudiziaria, è stata il culmine di anni di minacce economiche, politiche e militari.

In Venezuela, come in tutta l’America Latina, la lotta all’imperialismo USA saccheggiatore è inscindibile dalla lotta alla borghesia nazionale “compradora”  e al suo sistema di potere complice e garante dello sfruttamento e della crescente miseria del proprio proletariato.

La lotta all’imperialismo USA non può essere condotta alzando la bandiera dell’interesse nazionale e dell’unione tra proletari e borghesi, ma è un momento della lotta anticapitalista e rivoluzionaria, per il potere dei lavoratori.

Questa lotta travalica i confini dei singoli Stati ed è internazionale, dato che l’imperialismo USA sta attaccando tutta l’America Latina ed il suo dominio sul continente è sempre stato caratterizzato dal coordinamento antioperaio e controrivoluzionario di tutte le borghesie asservite a Washington.

I salari e le condizioni di vita e lavoro del proletariato sono e saranno ovunque attaccate dagli imperialisti USA e dalle borghesie nazionali; per farvi fronte le avanguardie operaie devono costituire in ogni paese una forte organizzazione sindacale e collegare le loro azioni in un fronte comune proletario.

L’auspicio è che le tendenze rivoluzionarie esistenti nei paesi latino-americani assumano una prospettiva marxista e internazionalista per costituire organizzazioni e partiti comunisti e unirli in un fronte rivoluzionario anticapitalista e antimperialista.