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A TUTTI I LAVORATORI/CI, OCCUPATI/E E DISOCCUPATI/E;

AI GIOVANI E ALLE GIOVANI; AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE

        La Commissione Operaia di Rivoluzione Comunista partecipa alla manifestazione di sabato 19 settembre 2026 a Milano in solidarietà alla compagna Margherita Napolitano e ai compagni Simone Vivoli e Delio Fantasia.

       Margherita, esponente della CUB Sanità e coordinatrice della RSU e RLS dell’Ospedale San Raffaele di Milano, che da anni difende gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori contro il continuo peggioramento delle condizioni di lavoro imposte dal Gruppo San Donato, è stata licenziata con un misero pretesto dopo che aveva denunciato il sistematico ricorso alle cooperative per far fronte alla cronica mancanza di personale infermieristico.

        Simone, segretario nazionale FLMU-CUB, è stato licenziato addirittura due volte dalla TIM di Firenze proprio per la sua attività sindacale a sostegno dei lavoratori.

        Delio, operaio Stellantis di Cassino, segretario FLMU-CUB di Frosinone, licenziato per le denunce contro il disimpegno di Stellantis in Italia.

 

        Queste avanguardie  non sono le sole a subire l’attacco padronale cui si unisce la repressione di polizia e magistratura: ricordiamo la resistenza coraggiosa degli operai di Prato sostenuti dal sindacato Sudd contro le condizioni schiavistiche di lavoro e le squadracce padronali,  appoggiate da polizia e giudici; l’altrettanto coraggiosa e determinata lotta dei disoccupati napoletani con il Movimento 7 novembre e il Cantiere 167 Scampia, che sfidano da anni manganelli, denunce e condanne penali. E’ questo il clima reazionario in cui il padronato italiano ed il governo Meloni con i  Decreti Sicurezza si preparano a smobilitare grandi e piccole aziende a cominciare dall’ex Ilva di Taranto, dall’Electrolux, dalla Stellantis, ecc….programmando decine di migliaia di licenziamenti e chiedendo miliardi di finanziamenti statali per le cordate di salvataggio in stile Alitalia- ITA e per la riconversione bellica.

 In questo quadro i proletari di ogni genere e nazione devono lottare insieme per difendersi dallo sfruttamento, dai licenziamenti e da ogni forma di oppressione puntando sulla costruzione di un fronte proletario e battersi per:

             a) salario per gli occupati non inferiore ad Euro 2.500 mensili;

b) “salario minimo garantito” di euro 1.750 mensili intassabili a favore di disoccupati sottooccupati, cassaintegrati, in lista di attesa e assimilabili;

c) riduzione della settimana lavorativa a 30 ore in 5 giorni, con una pausa oraria di 15 minuti per tutti i lavori stressanti e di velocizzazione IA;

d) pieno riconoscimento del valore sociale della maternità e del diritto della lavoratrice alla astensione retribuita dal lavoro fino all’anno d’età del neonato; e un assegno mensile di € 1.000 per il triennio successivo; nidi e asili per tutti; assistenza completa alle partorienti in ospedale e/o a domicilio; assistenza adeguata nei casi di depressione post-parto;

e) porre in atto una mobilitazione generale per l’abbassamento dell’età pensionabile a 60 anni per gli uomini e 57 per le donne; esigendo altresì che le pensioni contributive inferiori a euro 1.750 vengano alzate a euro 2.000; sgravate da ogni tassazione;

f) nessuna forma di apprendistato e/o tirocinio deroghi all’obbligo di istruzione e retribuzione;

g) abbandonare le centrali sindacali e organizzarsi in sindacati combattivi mettendo al centro delle lotte obbiettivi comuni tendenti all’unificazione e incisività del movimento;

h) respingere ogni limitazione all’iniziativa operaia (precettazioni, ricatti antisciopero, ecc.); lo sciopero è un diritto assoluto dei lavoratori e spetta a loro stabilire quando e come farlo.

Formare l’esercizio dell’autodifesa e della difesa-scontro nei confronti della violenza padronale e di quella statale.

Nei luoghi di lavoro non bisogna sopportare abusi e discriminazioni dall’imprenditore o dai suoi sostituti, denunciandoli nei modi e nelle forme adeguati. Costituire, nei casi di lotte prolungate casse di resistenza e organismi di autodifesa per reggere alle asprezze del conflitto. Quanto alla repressione poliziesca esercitare l’autodifesa negli scioperi, manifestazioni, presidi, picchetti facendo valere la forza collettiva dell’azione e di classe; respingere i fogli di via, il daspo urbano in qualsiasi luogo di lavoro e ogni altra misura di prevenzione e di sorveglianza speciale; opponendosi alle denunce, minacce di ritiro dei permessi di soggiorno, a ogni limitazione del diritto di sciopero.

Formare ilFronte Operaio Europeo

Respingere il “riarmo europeo”, strumento di spartizione imperialistica, interna ed extraeuropea; e di affamamento delle masse operaie. Costruire un fronte delle avanguardie operaie per contrastare questa calamità; difendere le condizioni di vita e di lavoro, tecniche e retributive, nella comune prospettiva, classista e internazionalista. Guerra a chi porta guerra.

In questo momento di accelerato impoverimento di massa chiamiamo inquilini, sfrattati, operai a battersi per alloggi decenti a favore dei senza tetto, nonché a fitti bassi non superiori al 10% del salario.  Sono 40.000 le sentenze e 20.000 gli sfratti eseguiti finora e il governo nel D.L. nr. 66 del 30 aprile scorso (Piano Casa) si inventa “lo sfratto a sorpresa” che facilita lo sgombero, criminalizza chi resiste, normalizza lo sfratto “a mano armata”. Inoltre, guardando al sovraffollamento carcerario sempre più disumano, esigere: a) l’abolizione degli artt. 4bis e 41 bis dell’ordinamento penitenziario; b) un’amnistia immediata per tutti i reati patrimoniali commessi per automantenimento da giovani e disoccupati; c) un indulto secco di 3 anni generalizzato; d) l’abolizione della recidiva moltiplicatrice feroce della pena.

 

Milano, 17 settembre 2026                             La Commissione Operaia Centrale

Riportiamo la parola d’ordine lanciata del nostro 54° congresso di Partito svoltosi l’11-12 aprile scorso.

 

UNIRE LE FORZE RIVOLUZIONARIE  PER ABBATTERE IL POTERE STATALE

I PROLETARI DEL MONDO INTERO SI UNISCANO

NEL FRONTE RIVOLUZIONARIO MONDIALE PER DEBELLARE LE GUERRE

LO SFRUTTAMENTO OPERAIO E ROVESCIARE IL CAPITALISMO