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150Anniversario Comune di Parigi(FILE PDF)

Nonostante siano trascorsi 150 anni dalla Comune di Parigi, quell’episodio è rimasto talmente scolpito nella storia del proletariato e del comunismo che nulla ha potuto e potrà mai consentirne l’oblio.
Anzi, non solo la storia in sé della breve primavera del potere proletario esercitato dalla Comune, bensì anche tutte le successive pagine scritte sia dai Comunardi scampati all’eccidio perpetrato dalla borghesia, sia dai rivoluzionari di tutto il pianeta che da quell’episodio hanno tratto - nell’immediatezza e nel tempo successivo - insegnamenti e convincimenti, restano contributi che - ancora oggi - meritano di essere ulteriormente affrontati, studiati ed approfonditi. Non c’è, infatti, questione, sorta in quel breve frangente, che non sia ancora oggi un problema da affrontare e risolvere.
Certo, i tempi sono completamente mutati e quindi - come ebbe modo di scrivere Trotsky - “Ogni volta che riprendiamo lo studio della Comune, essa ci appare sotto una luce diversa a causa delle esperienze che abbiamo accumulate nelle successive lotte rivoluzionarie, e particolarmente nelle ultime rivoluzioni, non solo russa, ma anche delle rivoluzioni tedesca e ungherese” [Gli insegnamenti della Comune di Parigi], ma nonostante le ulteriori esperienze accumulate ed anzi anche a causa delle stesse, alcuni problemi centrali sorti nel corso della Comune sono rimasti aperti.
Ripubblichiamo oggi, l’articolo apparso nel marzo 1971 sul n.14/15 dell’Agitatore Comunista (organo, allora, dei gruppi studenteschi internazionalisti di R.C.), non solo e non tanto con intento celebrativo quanto di concreta utilità per la lotta.      - 18 /3/2021, Il Comitato Centrale.